aliment(e)azione

Attività

  • La realizzazione della sede dell’Associazione
  • La realizzazione di nuove cooperative di tipo B
  • Lo stimolo alla formazione di nuove associazioni a livello territoriale
  • Partecipazione al progetto Intereg Mare coste e dintorni, promosso dalla regione Toscana
  • L’attiva partecipazione al coordinamento regionale per la salute mentale
  • La formazione di gruppi di auto aiuto
  • Un gruppo di consulenza per l’utilizzo della figura dell’amministratore di sostegno
  • La costituzione di una Cooperativa Sociale per l’avviamento al lavoro degli associati, per il momento sette, la Cooperativa, di tipo “B”, produrrà manufatti in marmo per l’edilizia e l’arredamento
  • Consulenza agli utenti ed i loro familiari per quanto il diritto prevede

Attività 2007

  • Sono proseguite per tutto l’anno le operazioni di ristrutturazione della sede (clicca qui per vedere le foto), compatibilmente con i tempi e le risorse che i soci hanno messo a disposizione, si tenga conto che per questa voce di spesa non è pervenuto alcun contributo né da enti né da privati esterni all’Associazione.
  • Il 15 di giugno è stata inaugurata ufficialmente la sede dell’Associazione alla presenza delle autorità Provinciali, Comunali e della Asl. Sebbene la ristrutturazione non fosse ancora portata a termine si è voluto dare un segnale di inizio di attività proprie dell’Associazione.
  • Il 19 di giugno si è costituita la prima Cooperativa per l’avviamento al lavoro delle persone con disabilità mentale. La cooperativa, denominata COPREFIT si occuperà di coltivazione e trasformazione di erbe medicinali, utilizzando una formula brevettata di cui la COPREFIT gode dei diritti di utilizzo.
  • Continua la partecipazione attiva alla FISH Sardegna (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) il presidente dell’AFARP fa parte del Consiglio Direttivo, sono frequenti le riunioni per dibattere problemi relativi alla disabilità in generale.
  • Continua la partecipazione al Coordinamento Regionale delle Associazioni per la Salute Mentale, l’AFARP è fra i promotori e socio fondatore.
  • Continua la partecipazione alla Rete Delle Associazioni Per La Disabilta’ della Provincia di Sassari di cui l’AFARP è promotore e socio fondatore.
  • Nel mese di luglio l’Associazione ha aderito al progetto “Estate dell’anziano” promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Sassari, mettendo a disposizione la propria sede.
  • Nel mese di agosto l’Associazione è stata coinvolta dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Sassari in merito al bando emanato dalla Regione e relativo a “Progetti pilota finalizzati al miglioramento dei contesti abitativi delle persone con disabilità o in condizioni di non autosufficienza” – POR Sardegna 2000 – 2006 – Misura 5.2, azione 5.2a per il quale alcuni membri dell’AFARP hanno svolto un ruolo determinante.
  • Nel mese di novembre su proposta dell’artista sassarese Igino Panzino si è realizzata una mostra di “allestimenti” dello stesso artista, attività che rientra nelle intenzioni dell’AFARP per il superamento dello stigma, della diffidenza delle persone comuni verso la sofferenza mentale, e per far entrare la città non solo nella sede dell’Associazione ma nell’ambito più ampio dell’ex manicomio visto da sempre come un muro, non solo fisico, oltre il quale ha sempre convissuto la sofferenza e l’emarginazione.
  • Per lo stesso scopo il successivo mese di dicembre l’AFARP ha ospitato il prestigioso “premio Magnani” con una mostra di allestimenti di artisti internazionali del genere “site specific” entrambe le mostre hanno riscosso un notevole successo e conseguentemente hanno aiutato l’AFARP al raggiungimento dello scopo che si era prefissato.
  • Intanto con la collaborazione delle associazioni PLUGS e AGUAPLANO si sono predisposti due corsi, uno per l’alfabetizzazione informatica ed uno di cinematografia, rivolti a persone con disturbo mentale, il corso è stato avviato nel mese di gennaio ed ha visto la partecipazione di una decina di persone.

E' nel silenzio di questi sguardi che egli si sente posseduto, perduto nel suo corpo, alienato, ristretto nelle sue strutture temporali, impedito di ogni coscienza intenzionale. Egli non ha più in sé alcun intervallo: non c'è distanza fra lui e lo sguardo d'altri, egli è oggetto per altri tanto da arrivare ad essere una composizione a più piani di sé, posseduto dall'altro "in tutti i piani possibili del suo volto e in tutte le possibili immagini che di volta in volta possono derivare dai vari atteggiamenti che si possono cogliere". Il corpo perché sia vissuto è dunque nella relazione di una particolare distanza dagli altri, distanza che può essere annullata o aumentata a seconda della nostra capacità di opporsi. Noi desideriamo che il nostro corpo sia rispettato; tracciamo dei limiti che corrispondono alle nostre esigenze, costruiamo un'abitazione al nostro corpo.

Franco Basaglia
(in Corpo, sguardo e silenzio, 1965)

   

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