La Sede
Il Sesto Donne di Rizzeddu
Il 21 aprile 2006 l’Associazione A.F.A.R.P. ha ricevuto in comodato dalla ASL n. 1 di Sassari un fabbricato all’interno del complesso dell’ex Ospedale Psichiatrico di Rizzeddu, per farne la propria sede e per realizzare i programmi di integrazione per i propri aderenti e per gli utenti del Dipartimento per la Tutela della Salute Mentale.
La struttura ricevuta in comodato era nello stato di abbandono da otto anni, (dalla chiusura del manicomio) e con i segni evidenti del passaggio delle “orde barbariche” vandali che hanno sfogato i loro istinti sugli infissi e le suppellettili. Da subito si sono avviati i lavori per rendere la struttura stessa utilizzabile almeno ai livelli essenziali; pulizia, impianti, ripristino degli infissi ecc. Ad oggi abbiamo “conquistato” due ambienti vivibili dove si svolgono le normali attività associative, nel frattempo procedono i lavori per “conquistare” nuovi spazi.
Come lo abbiamo trovato
Le immagini che si trovano alla fine di questa pagina sono state pubblicate nel sito PBase ed è molto interessante notare il riscontro che hanno ottenuto con commenti pervenuti da varie parti del mondo. Commenti che in alcuni casi sono stati accompagnati da segnalazioni di siti analoghi (che a nostra volta segnaliamo) evidenziando l’atmosfera che accomuna questi luoghi.
Dove siamo
Visualizzazione ingrandita della mappa
Nel nostro mestiere la finalità è quella di affrontare, - trovare la maniera di affrontare la contraddizione che noi siamo: oppressori ed oppressi, e che dinanzi a noi abbiamo una persona che si vorrebbe opprimere. Bisogna fare in modo che questo non avvenga. L'uomo ha sempre questo impulso, di dominare l'altro; è naturale che sia così. E' innaturale quando si istituzionalizza questo fenomeno oppressivo. Quando c'è un'organizzazione che, approfittando dei problemi contraddittori, crea un circuito di controllo per distruggere la contraddizione, assolutizzando i due poli della contraddizione ora in un modo ora nell'altro. Noi rifiutiamo questo discorso. Noi diciamo di affrontare la vita, perché la vita contiene salute e malattia, e affrontando la vita noi pensiamo di fare la prevenzione. Pensiamo di fare il nostro mestiere: di infermieri, di sanitari, di medici.
Franco Basaglia
(in Lezione/conversazione con gli infermieri nel congedo da Trieste, 1979)





















































