Obiettivi
- Favorire lo scambio di conoscenze tra familiari che hanno lo stesso problema
- Sollecitare l’ASL ed i Dipartimento per la Salute mentale affinché siano adottate tutte le iniziative previste dalle vigenti Leggi sulla Salute Mentale e quanto contenuto nel Progetto Obiettivo per la Salute mentale sia Nazionale che Regionale
- Rapportarsi con il Dipartimento per la Salute Mentale per quanto riguarda tutte quelle attività di volontariato volte alla riabilitazione ed al reinserimento sociale degli utenti afferenti al Dipartimento stesso
- Promuovere tutte le possibili iniziative, ricreative, culturali, lavorative, che abbiano come obiettivo l’inserimento ed il reinserimento sociale delle persone con disturbo mentale
- Favorire ed incentivare la costituzione di gruppi di azione finalizzati alla formazione professionale ed all’inserimento lavorativo, sia in forma libera e sia in forma cooperativa, anche con anticipazioni finanziarie limitatamente alle proprie disponibilità
Dal momento in cui oltrepassa il muro dell'internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale (risultato della malattia che Burton chiama "institutional neurosis" e che chiamerei semplicemente istituzionalizzazione); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla sua stessa origine, perdita dell'individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell'internamento. L'assenza di ogni progetto, la perdita del futuro, l'essere costantemente in balia degli altri senza la minima spinta personale, l'aver scandita e organizzata la propria giornata su tempi dettati solo da esigenze organizzative che – proprio in quanto tali – non possono tenere conto del singolo individuo e delle particolari circostanze di ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su cui si articola la vita dell'asilo.
Franco Basaglia
(in La distruzione dell'ospedale psichiatrico, 1964)





















































